Sabato pomeriggio, 20 novembre 2021, si è svolta la nostra prima degustazione ufficiale alla presenza della sommelier Roberta Galli, della Fisar di Milano. Due degustazioni verticali dei nostri Barbera del Monferrato doc e Grignolino d’Asti doc, oltre ad un vino da tavola su base Freisa: abbiamo messo alla prova i nostri vini sia nelle diverse annate finora prodotte sia tra di loro, in un crescendo dal più “leggero” al più “forte” (in termini di gradi di alcool). Il pubblico era costituito principalmente da amici e parenti. Tutti erano curiosi del giudizio del sommelier e per avere una risposta alla domanda che ormai da 4 anni ci attanaglia, da quando abbiamo iniziato quest’avventura nel mondo del vino: trattasi di un vino importante oppure di un vino del “contadino”? I vini nella loro generalità hanno sorpreso in positivo il giudizio di Roberta Galli: per essere solo le prime annate di produzione per la nostra cantina, si può affermare che siamo sulla strada giusta per definire la nostra identità. Un numero limitato di bottiglie prodotte, vendemmie stramature, pochi ettari gestiti, piccola cantina: tutto ciò ha fatto evocare alla mente della sommelier l’accostamento tra VignetiBarbaraMariano e il movimento dei “garagisti” (in francese sarebbe “vin de garage”). Personalmente non conoscevo questa definizione per indicare coloro i quali tentano di produrre vini unici e particolari, partendo da piccoli appezzamenti di vecchi vigneti. Noi siamo onorati di questo accostamento a questo gruppo di vignaioli “estremi e puri”: il nostro intento è costituito dalla volontà di arrivare a produrre vini fuori dal convenzionale, potenti e fieri. Senza compromessi: o li si ama o li si odia. E certamente prendiamo questo accostamento come un buon auspico per il futuro. Alla prossima degustazione. Mariano Mengarelli
